Ricerca eventi

Cerca Reset
21 giugno
Piazza XX Settembre, 3
Alessandro Ferri, nato a Manfredonia il 22 agosto 1985, comincia i suoi studi musicali con docenti privati e dopo la frequenza del corso decennale ottiene il diploma in chitarra classica presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Nello stesso tempo consegue la laurea specialistica in Scienze agrarie presso l’Università di Foggia. Dal 2002 fa parte della Corale polifonica “Cesar Franck”. Alessandro Ferri è nipote del noto chitarrista Pino Rucher (1924-1996), che pur essendo scomparso quando Alessandro ha intrapreso lo studio della chitarra, è diventato uno dei suoi punti di riferimento nello studio del jazz. A questo genere si sono dedicati anche alcuni chitarristi classici, come il celebre M° Roland Dyens (1955-2016), conosciuto da Alessandro in occasione di uno dei masterclass di perfezionamento da lui frequentati.

Il presente concerto non è rivolto solo ai cultori del repertorio classico, dal momento che saranno eseguiti anche brani di musica jazz e da film.

Ferdinando Carulli (1770-1841)
Ferdinando Carulli nacque nel 1770 a Napoli, dove cominciò studiando il violoncello, prima di dedicarsi alla chitarra, di cui divenne un grande virtuoso e innovatore della tecnica strumentale.
Fu uno dei migliori concertisti dell’inizio Ottocento a Parigi, dove si trasferì, in seguito ad una fortunata serie di concerti, nel 1808. È questo il periodo della sua grande produzione, che comprende soli, duetti, trii, quartetti, concerti, fantasie, arie con variazioni, ecc.
Il suo catalogo annovera 366 numeri d’opus, oltre a decine di brani senza numero; sono numerose le opere da lui scritte per chitarra sola e per chitarra in combinazione con altri strumenti.
La sua musica è legata ai modelli ispirati alla scuola napoletana (cfr. le ouverture) e all’impianto strutturale derivato dalla musica galante.
Dopo aver collezionato successi in tutta Europa, si stabilì definitivamente a Parigi dedicandosi quasi esclusivamente all’insegnamento, distinguendosi come autorevole didatta. Morì nel 1841.
Di particolare interesse per la mano destra sono i 24 Preludi, dall’op. 114.

DI FERDINANDO CARULLI ESEGUIRÀ PRELUDI 8, 9, 10, 11, 12 OP. 114

Mauro Giuliani (1781-1829)
Mauro Giuliani, massimo esponente della scuola chitarristica italiana dell’Ottocento, nacque a Barletta nel 1781 e morì a Napoli nel 1829. Iniziato ben presto lo studio del contrappunto, giovanissimo produsse una Messa ed altre opere minori. Dopo essersi dedicato per qualche tempo al violoncello, si dedicò con passione allo studio della chitarra, conseguendo notevoli risultati. Nominato virtuoso da camera di Maria Luisa d’Austria, ne ricevette in dono la Lira fatta lavorare per lei da Napoleone.
Come virtuoso da camera ebbe modo di entrare in contatto con diversi insigni musicisti dell’epoca.
In occasione del Congresso di Vienna, l’ormai celebre chitarrista poté, come concertista ufficiale, essere applaudito dalle più eminenti personalità politiche di allora. Lasciata però la capitale austriaca nel 1819, Giuliani si recò in tournée attraverso l’Europa, per ritornare soltanto dopo in patria, sostando a Roma per un indimenticabile concerto. Si dice che tornando a Napoli per rimpatriare, si fermò a Roma (3 agosto 1819) «avendovi trovati i famosi Rossini e Paganini coi quali diede divertimenti tanto celebrati che la di loro unione fu denominata Triunvirato Musicale».
Dopo aver tenuto concerti in Olanda, Germania e Russia, avrebbe intrapreso diversi viaggi in Italia (1823/1826) per portarsi alcuni anni dopo da Mosca a Londra (1830) dove conobbe ed ebbe come rivale l’insigne chitarrista e compositore Fernando Sor.
L’importanza dell’opera didattica di Mauro Giuliani è ormai riconosciuta dalla critica chitarristica e collaudata dalle esperienze degli insegnanti e dei discenti.
I ventiquattro studi op. 48 si discostano pienamente dalla tradizione allora in voga di creare il «pezzo» che, evolutosi tecnicamente, si trasformasse in «studio»; più che a studi-pezzi ci si trova dinanzi ad una serie di premesse per soluzione tecniche (soprattutto cadenze, legati, posizioni e scale) utilissime ad instaurare una solida propedeutica allo sviluppo di tecniche più avanzate e perfezionate. Né lo stesso Sor, caposcuola spagnolo, aveva inteso in tal senso una propria raccolta, permettendo così all’op. 48 la facoltà di inserirsi, con spirito almeno singolare, nella storia della didattica chitarristica.

DI MAURO GIULIANI ESEGUIRÀ GLI STUDI 5, 12 OP. 48

Fernando Sor (1778-1839)
Fernando Sor, chitarrista e compositore spagnolo, nacque a Barcellona nel 1778 e morì a Parigi nel 1839. I suoi 20 studi sono ritenuti fra i più belli ed efficaci scritti per chitarra. Non sono molti i Maestri che sono riusciti, nei loro studi per lo sviluppo graduale della tecnica di uno strumento, a trovare il giusto equilibrio tra lo scopo pedagogico e la naturale bellezza musicale. Tra i più grandi, ci vengono alla mente i nomi di Domenico Scarlatti, le cui luminose sonate erano destinate a far esercitare dita più abili, e di Federico Chopin, il cui genio mette in evidenza il grande vigore e la profonda poesia dei suoi magnifici Studi.
I suoi studi contengono esercizi di arpeggi, accordi, note ripetute, legato, terze, seste, melodie nelle voci superiori e nel basso, brani polifonici, esercizi di estensione delle dita della mano destra per la tenuta prolungata del capotasto, e molte altre formule che, se praticate con assiduità e intelligenza, svilupperanno vigore e flessibilità in entrambe le mani e condurranno infallibilmente ad una migliore padronanza dello strumento.
I 20 Studi, oltre a questa indiscutibile efficacia pedagogica, hanno un’altra qualità che ogni persona che si dedica allo studio della chitarra deve far risaltare: quella di convertirli in tante piccole opere di vero valore musicale, degne di emergere dall’intimità della pratica giornaliera alla risonanza delle audizioni pubbliche.

DI FERNANDO SOR ESEGUIRÀ GLI STUDI 2 E 5

Matteo Carcassi (1792-1853)
Matteo Carcassi, chitarrista e compositore, nacque a Firenze nel 1792. Iniziò giovanissimo lo studio della chitarra e fin dal 1810 divenne un acclamato concertista. Alcuni anni dopo si stabilì a Parigi, riscuotendo un notevole successo, che gli permise di compiere anche tournée in Italia, Inghilterra e Germania. A partire dal 1820 uscirono le sue pubblicazioni musicali, tra cui il suo metodo completo per chitarra, Op.59, che ebbe molti consensi. Nel 1835 Carcassi ritorna in Italia, dove alterna l’attività concertistica a quella didattica. Muore a Parigi il 1853.
Una delle opere più significative di Matteo Carcassi, sia dal punto di vista tecnico che da quello educativo, è la raccolta dei 25 Studi, Op. 60, che abbracciano vari aspetti della tecnica della chitarra: arpeggi, legati, terze, ottave, note ribattute, ecc.
L’Opera di Carcassi è essenzialmente melodica e presenta una tradizionale struttura armonica.

DI MATTEO CARCASSI ESEGUIRÀ GLI STUDI 6,7 OP. 60

Heitor Villa-Lobos (1887-1959)
Heitor Villa-Lobos, notevole esponente del neoclassicismo musicale, nacque a Rio de Janeiro nel 1887.
Molto note sono le sue Bachianas Brasileiras, in cui egli ha voluto far riscoprire motivi popolari con un linguaggio classico, ispirato da Johann Sebastian Bach.
I suoi dodici “studi” per chitarra contengono delle formule di una efficacia sorprendente per lo sviluppo della tecnica delle due mani e, secondo il giudizio di Andrés Segovia, sono delle bellezze musicali “disinteressate” e rappresentano valori estetici permanenti.
Sono poco numerosi, nella storia degli strumenti, i Maestri che hanno unito nei loro studi queste due qualità. I nomi di Scarlatti e di Chopin vengono subito in mente. Entrambi conseguono i loro fini didattici senza che vi sia un sospetto di aridità o di monotonia e se il pianista attento osserva, con gratitudine, la flessibilità, il vigore e l’indipendenza che questi brani imprimono alle sue dita, l’artista che li interpreta o li ascolta, ammira la nobiltà, il genio, la grazia e l’emozione poetica che si diffondono generosamente da loro. Villa-Lobos ha fatto dono alla storia della chitarra dei frutti del suo talento, vigorosi e godibili quanto quelli di Scarlatti e di Chopin.
Lo Studio n. 8 è un esempio di come Villa-Lobos sappia coniugare i valori estetici tipici di brani da concerto con delle formule per lo sviluppo della tecnica delle due mani.
Villa-Lobos conosce perfettamente la chitarra e, se ha scelto una certa corda o una certa diteggiatura per farne uscire determinate frasi, l’esecutore deve rispettare rigorosamente i suoi desideri, perfino al prezzo di sottostare ai più grandi sforzi di ordine tecnico.
I cinque preludi per chitarra sola del 1940 sono considerati fra i brani più rappresentativi del compositore, e fanno sistematicamente parte (in particolare i preludi n.1 e n.5) del repertorio chitarristico dei più grandi esecutori. I preludi presentano una peculiare struttura compositiva, e riportano ciascuno una differente dedica (“homage”).
Il Preludio n. 5 è un omaggio alla vita sociale ed è rivolto, come dichiarato dallo stesso Villa-Lobos, «ai ragazzi e ragazze con la puzza sotto al naso che frequentano i concerti e i teatri di Rio».

DI HEITOR VILLA-LOBOS ESEGUIRÀ LO STUDIO N. 8 E IL PRELUDIO N.5

DI FERDINANDO CARULLI ESEGUIRÀ I PRELUDI 14, 16, 17, 20, 24 OP. 114

Musica jazz

Autumn Leaves è una canzone composta nel 1945 da Joseph Kosma su versi di Jacques Prévert per la colonna sonora del film “Mentre Parigi dorme” del 1946 e diviene in breve tempo uno standard jazz, eseguito da celebri cantanti e strumentisti, tra cui Édith Piaf, Frank Sinatra, Nat King Cole, Oscar Peterson, Miles Davis, Chet Baker, Bill Evans, Eric Clapton. La stessa canzone è il titolo dell’omonimo film pubblicato nel 1956.

DI JOSEPH KOSMA ESEGUIRÀ AUTUMN LEAVES

Misty è uno standard della musica jazz scritto nel 1954 dal pianista Erroll Garner.
Misty è concepito come brano strumentale nel tradizionale formato di 32 battute.
È stato riproposto in numerose cover, delle quali le più notevoli sono probabilmente quelle di Ella Fitzgerald, Sarah Vaughan (1959), Billy Eckstine (1960), registrata dal vivo a Las Vegas, accompagnato da un ottetto guidato da Bobby Tacker; Frank Sinatra e Earl Grant (1961), Lloyd Price (1963), Johnny Hartman (1965) e, restando in ambito jazzistico, Carmen McRae (1990), all’indomani della scomparsa di Sarah Vaughan, accompagnata dal Trio della pianista e cantante Shirley Horne. Da segnalare anche la “lettura” di Ray Stevens (1975) in una versione country. Oltre a queste, ne esistono anche una versione registrata da Julie London ed una strumentale degli Shadows.

DI ERROLL GARNER ESEGUIRÀ MISTY

Musica da film

Giochi proibiti è il titolo della canzone che Narciso Yepes utilizzò come colonna sonora del film omonimo attribuendosi la paternità del brano.
In realtà la precisa attribuzione del pezzo è controversa. Alcuni lo hanno attribuito al grande chitarrista Fernando Sor, altri a Narciso Yepes, il quale sostiene di averlo scritto all’età di 7 anni; altri, infine, pensano che la melodia sia di origine popolare. Molti altri compositori hanno voluto attribuirsi i diritti d’autore cambiando ogni volta il titolo: “Romanza”, “Giochi Proibiti”, “Spanish Romance”, “Romance D’amour”, “Melodie de Sor”, “Romance d’Amor”, “Jeux Interdits Romance”, “Romantico” e altri ancora.

SI PROPONE GIOCHI PROIBITI DI AUTORE INCERTO

Cavatina è un brano musicale composto da Stanley Myers, reso celebre dalla colonna sonora del film “Il cacciatore” nel 1978.
Il brano venne registrato da John Christopher Williams che lo eseguì con la chitarra classica, ancor prima dell’uscita del film che lo rese famoso. Si tratta di una composizione originariamente scritta per pianoforte, ma riscritta per chitarra da Stanley Myers.
Il brano venne utilizzato come colonna sonora per il film “La ragazza con il bastone” nel 1970 e riproposta otto anni dopo nel film “Il cacciatore” nel 1978. Grazie al successo dovuto a questo film del ‘78, la versione strumentale del brano realizzata da Williams scalò le classifiche musicali inglesi, raggiungendo la Top 20.

PER CHIUDERE LA CAVATINA DI STANLEY MYERS

La direzione artistica sarà curata dal Maestro Cristina Nembrotte Menna
manifesto fdm 2018
Area Riservata
Dall'edizione 2016 il Mibac ha deciso di dare un forte segnale per la promozione di una delle Feste più affascinanti che la cultura possa offrire. La Festa della Musica. Una festa che, come avviene in altre parti d'Europa, coinvolga in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare. Un grande evento che porti la musica in ogni luogo. Ogni tipo di musica. Ogni tipo di luogo. ...
SIAE è una Società di gestione collettiva del diritto d'autore, cioè un ente costituito da associati che si occupa dell'intermediazione dei diritti d'autore in tutti i settori della cultura. La Società Italiana degli Autori ed Editori non ha scopo di lucro ed è da sempre “dalla parte di chi crea” attraverso il sostegno a numerosi progetti dedicati alla creatività e al talento, e alle attività sociali e di solidarietà. SIAE punta molto sulle iniziative di musica live, un’opportunità ...
La vocazione musicale è propria di tutti i popoli e di tutte le culture. L’Italia, più di ogni altro Paese, ha espresso la capacità di rappresentarsi attraverso l’espressione spettacolare, come tradizione e come ribellione, come conservazione e come novità. Questo carattere profondamente ludico e drammatico la caratterizza e la vitalizza, rendendola unica e riconoscibile. Inoltre il suo aspetto sempre più multietnico, le permette di accogliere suggestioni transnazionali che rifiutano confini ...

Promosso da

logoMIBAC

Ministero
per i Beni e le
Attività Culturali

Via del Collegio Romano, 27
00186 - Roma
urp@beniculturali.it
www.beniculturali.it
siae

Società Italiana
degli Autori
ed Editori

Tel. 06.599.05.100
Autori ed Editori
Tel. 06.599.052.00
Utilizzatori
Fax 06.596.470.50 .52
www.siae.it
aipfm
Via San Calepodio, 5/a
00152 - Roma
Tel. 06.580.38.25
Fax 06.622.78.726
festadellamusica@aipfm.it
Seguici su Facebook
Seguici anche su Twitter

Commissione europea

Rappresentanza in Italia

Via Quattro Novembre, 149
00187 - Roma
Tel. +39 06 699991

Main media partners

Rai

Media partners

Rai Radio 3
Grandi Stazioni Retail
telesia
Trenitalia

Partners istituzionali

esteri
giustizia
salute
istruzione
difesa
conferenza regioni
unpli
anci
ENDAS - Comitato Provinciale Imperia

Partners

feniarco
cafim
assaeroporti
enac
mei
calabriasona
Fimi
PMI
audiocoop
assomusica
Ambasciata di Francia in Italia
i live music
rock
prog
vinile
sistema
agimus
arci
loreal
assonat
confronti
A1
impala
legamon graphic design
lavanda
logo3bSalva

Info

Contatti
Informazioni
Comunicati stampa
Rassegna stampa
Annual Reports
Privacy Policy

La Festa

Spirito della Festa
Come partecipare
I Manifesti
Istruzioni per l'uso
La Comunicazione
SIAE
FAQ Organizzatori
FAQ Artisti
Gallery