Da questa edizione il Mibact ha deciso di dare un forte segnale per la promozione di una delle Feste più affascinanti che la cultura possa offrire. La Festa della Musica. Una festa che, come avviene in altre parti d'Europa, coinvolga in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare. Un grande evento che porti la musica in ogni luogo. Ogni tipo di musica. Ogni tipo di luogo. Parchi, musei, luoghi di culto, carceri, ambasciate, ospedali, centri di cultura, stazioni ferroviarie, metropolitane ma soprattutto strade e piazze del nostro meraviglioso Paese, saranno lo scenario della ‘nostra’ Festa. 

Un grande evento che coinvolga enti locali, accademie, conservatori, scuole di musica, università. Solisti, cori, orchestre, gruppi e bande musicali, in una parola tutti coloro che fanno musica sia dal punto di vista professionale che amatoriale. Italiani, stranieri e nuovi italiani. ‘In piazza è tutta un’altra musica!’ sia da soli che in gruppo. Dal Nord a Sud passando per le isole, coinvolgendo quei luoghi magici che rappresentano il fiore all’occhiello del sistema Paese, i beni culturali italiani che il Mibact metterà a disposizione della musica.

Prima del Solstizio d’estate un anteprima d’eccezione. Abbiamo fortemente voluto che ad aprire questa nuova affascinante stagione siano i giovani. Con le loro passioni, con le loro capacità, con la loro creatività. Il sabato precedente al 21 giugno, da quest’anno e negli anni a venire l’appuntamento con loro sarà nella città Capitale della Cultura.  E’ per questo motivo che a Mantova il 18 Giugno si esibiranno negli undici palchi sparsi per la città centinaia di ragazze e di ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia.

Per realizzare un progetto così ambizioso che vuole diventare appuntamento fisso e non episodico c'è bisogno del massimo coinvolgimento di tutti. Il 21 giugno ti aspettiamo con il tuo strumento. Perché ‘In Piazza è tutta un’altra musica!’


La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) è una società di gestione collettiva del diritto d’autore. In altre parole: è un ente costituito da associati che si occupa dell’intermediazione e della tutela dei diritti di chi crea. La sua base associativa è formata da autori ed editori.

La storia di SIAE inizia nel 1882 a Milano. Del primo Consiglio Direttivo della Società facevano parte vere pietre miliari della cultura e dell’arte italiana, come Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci, Francesco De Sanctis e Edmondo De Amicis. Tra i promotori della Società figuravano inoltre Roberto Ardigò, Arrigo Boito, Ulrico Hoepli, Edoardo Sonzogno, Giovanni Verga, Pasquale Villari, Giuseppe Zanardelli.

Il primo obiettivo della neonata Società per la tutela della proprietà letteraria ed artistica (così venne inizialmente chiamata) fu quello di sensibilizzare il pubblico sui principi giuridici e morali della protezione delle creazioni dell’ingegno. Da allora sono passati 134 anni: SIAE conta oggi 80mila iscritti, tutela e rappresenta in tutto 45 milioni di opere e rilascia circa 1.2 milioni di licenze ogni anno. 

Ma l’impegno della Società Italiana degli Autori ed Editori nei confronti della creatività non si limita al rispetto dei diritti d’autore. Da sempre “dalla parte di chi crea”, la Società Italiana degli Autori ed Editori sostiene la cultura in Italia con contributi economici per decine di iniziative artistiche, che si sommano a numerose attività sociali e di solidarietà (qui tutti i dettagli)

La musica dal vivo è un settore al quale SIAE ha dato e continua a dare grande attenzione sostenendo la realizzazione di rassegne, collaborando a grandi eventi e promuovendo iniziative a favore dei giovani talenti musicali, come l’azzeramento della quota associativa per gli under 31 e per le start up editoriali (a partire dal 2015) e la sperimentazione di una tariffa promozionale nella Regione Puglia, pensata per incentivare gli esercenti a organizzare serate live con cantautori e band under 31.  







La vocazione musicale è propria di tutti i popoli e di tutte le culture. L’Italia, più di ogni altro Paese, ha espresso la capacità di rappresentarsi attraverso l’espressione spettacolare, come tradizione e come ribellione, come conservazione e come novità. Questo carattere profondamente ludico e drammatico la caratterizza e la vitalizza, rendendola unica e riconoscibile. Inoltre il suo aspetto sempre più multietnico, le permette di accogliere suggestioni transnazionali che rifiutano confini geografici e politici.

Per tutto questo l’Italia è il luogo ideale per raccogliere e trasformare l’invito alla Festa della Musica. Chiunque può esibirsi nelle strade e nelle piazze della città, suonando, cantando, da solo o in gruppo, organizzandosi o così come viene. Lo spirito vero della Festa è proprio questo apparire pubblicamente, spontaneamente, di tutti quelli che suonano per il proprio piacere o di chi coltiva idee anche più ambiziose, sfruttando l’occasione per farsi notare. Tutte le Associazioni, tutte le scuole, tutti i locali, le discoteche, le librerie che usano la musica abitualmente o occasionalmente sono invitate ad occupare uno spazio della città per fare e far fare musica. La Festa si concluderà con i concerti organizzati che saranno solo il momento delle aggregazioni ultime, rimanendo invece le performance spontanee il vero cuore dell’evento.

In questi anni l’Associazione italiana per la Promozione della Festa della Musica ha del resto sperimentato direttamente, nella pratica, che la musica può essere, è elemento connettivo, aggregante, polo attrattivo. Un insieme di eventi, pensati e realizzati come tali, forma effettivamente una catena che disegna un tessuto di percorsi e di stazioni che può trasformare, ridisegnare un ambiente, una città, un Paese. La scelta di siti di stili se da una parte concentra selezioni omogenee, dall’altra può fare incontrare, incrociare, sovrapporre utenze diverse, creare miscele sperimentali. Scenari inimmaginabili senza l’intervento di un catalizzatore così potente come la musica.

Questa struttura invisibile, come la città dei nastri di Calvino, diventa un intero Paese il cui tessuto connettivo è solo la musica e gli eventi a lei collegati.

Marco Staccioli
Presidente AIPFM
manifesto fdm 2016
Area Risevata
Da questa edizione il Mibact ha deciso di dare un forte segnale per la promozione di una delle Feste più affascinanti che la cultura possa offrire. La Festa della Musica. Una festa che, come avviene in altre parti d'Europa, coinvolga in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare. Un grande evento che porti la musica in ogni luogo. Ogni tipo di musica. Ogni tipo di luogo. ...
La Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) è una società di gestione collettiva del diritto d’autore. In altre parole: è un ente costituito da associati che si occupa dell’intermediazione e della tutela dei diritti di chi crea. La sua base associativa è formata da autori ed editori. La storia di SIAE inizia nel 1882 a Milano. Del primo Consiglio Direttivo della Società facevano parte vere pietre miliari della cultura e dell’arte italiana, come Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci, ...
La vocazione musicale è propria di tutti i popoli e di tutte le culture. L’Italia, più di ogni altro Paese, ha espresso la capacità di rappresentarsi attraverso l’espressione spettacolare, come tradizione e come ribellione, come conservazione e come novità. Questo carattere profondamente ludico e drammatico la caratterizza e la vitalizza, rendendola unica e riconoscibile. Inoltre il suo aspetto sempre più multietnico, le permette di accogliere suggestioni transnazionali che rifiutano confini ...

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